venerdì 5 giugno 2009

Dell'arte e delle gallerie.

Berlino è una città in continua evoluzione. Locali, gallerie, spazi espositivi nascono in continuazione e provano a diventare un punto di riferimento in città. Data la grande offerta non è facilissimo farsi spazio, ma considerati i costi irrisori e una naturale predisposizione della gente a curiosare in tutto ciò che c'è di nuovo, non è poi così raro che posti appena aperti diventino in breve tempo luoghi di riferimento.
Il passaparola funziona davvero e l'iniziativa viene premiata, sempre che ci siano buone dosi di follia e creatività a sostenerla.
Due mesi fa è nata la WIR Gallery. Strategicamente posizionata in uno dei quartieri più caldi di Berlino, quella Friedrichshain abitata da studenti, creativi e cani, dove le notti sono molto lunghe e i risvegli molto lenti, la Wir organizza almeno due vernissage al mese e conseguenti finissage con la formula “art party”.
Poche porte più in là, sulla stessa strada, si trova anche la succursale berlinese della Strychnin, galleria con sedi anche a New York e Londra.
Spesso mostre diverse vengono inaugurate lo stesso giorno, dando vita a un unico grande flusso di giovani, artisti, creativi e curiosi che per buona parte della serata affollano la strada, spostandosi da una galleria all'altra, bevendo, curiosando e commentando tra concerti e performances.
Non è raro qui trovare questo genere di fronte comune tra spazi espositivi. L'intento è di creare sinergie, scambi culturali ed emozionali sempre nuovi e differenti senza ostacolarsi l'un l'altro ma anzi facendo della collaborazione un forte strumento di arricchimento reciproco.

giovedì 30 aprile 2009

La primavera di Berlino

Si sente spesso parlare di Berlino ultimamente. Perchè è a Berlino che si concentra la scena artistica europea, è a Berlino che si sperimenta e questo spinge artisti, curatori e appassionati a venire qui per vedere cosa effettivamente si muove in questa città.

Strano posto Berlino. Così legato alla sua storia recente, di cui non si perde mai traccia e allo stesso tempo così radicato nel presente, così vitale da stordirti.

E' una città giovane. Buona parte della popolazione ha meno di 35 anni ed è formata da artisti o aspiranti tali, web designer, grafici, performers e qualunque altra “professione” la fantasia possa suggerire. Si dice che sia in Europa la città con il più alto tasso di disoccupazione giovanile. Il che probabilmente è vero, ma la sensazione è che siano disoccupati felici. Certo, gli aiuti che lo stato tedesco fornisce a chi non ha un lavoro aiutano e non poco. Ma c'è da dire che la vita costa un terzo rispetto a qualunque altra grande città europea e che si può agilmente vivere con meno di 1000 euro al mese senza rinunciare a nulla. Di questi tempi non è poco. Il futuro è lontano e alquanto incerto, perchè preoccuparsene quando si può godere del presente?

E' difficile descrivere il clima rilassato che si respira qui e allo stesso tempo la grandissima energia che questa città emana. E' difficile stare dietro a tutti gli eventi, inaugurazioni, rassegne, festival, molti dei quali totalmente gratuiti, che ogni giorno invadono la scena culturale della città. Dalle gallerie chic di Mitte agli spazi underground ricavati nei sotterranei di ex palazzi abbandonati o ex birrifici trasformati in centri culturali, si vede davvero di tutto.

Questo fine settimana, dall'uno al tre maggio, si svolge il Gallery Weekend Berlin, 38 gallerie per 38 inaugurazioni che si snoderanno in varie zone della città, con collettive, personali, installazioni e performances per inaugurare l'apertura della stagione artistica primaverile di Berlino.